Politica

Serracchiani e Telesca a confronto con i Gemonesi

La Governatrice Debora Serracchiani e l’Assessore alla salute Sandra Telesca hanno partecipato al dibattito organizzato dal PD rivolto alla popolazione sul tema della riforma sanitaria. Qualche polemica sull’organizzazione di partito ma alcuni comitati vi hanno partecipato e hanno dato origine ad un serrato dibattito.

P1080960Serata effervescente, quella di stasera sul tema della riforma sanitaria e sulle sue conseguenze a Gemona e nel Gemonese. Serata organizzata dal Partito Democratico alla presenza della Governatrice Debora Serracchiani e dell’Assessore alla salute Maria Sandra Telesca.

Per tutta la serata si è respirata la tensione che da tempo esiste tra la Serracchiani, la Telesca e i comitati gemonesi a difesa dell’ospedale, alcuni di essi presenti in sala. Tensione che è rimasta nei confini di un confronto a tratti serrato e ruvido ma civile e che ha permesso una reale discussione. Di fatto, questa è stata la prima occasione di confronto tra la Presidente regionale, l’Assessore alla sanità e la popolazione. Un confronto iniziato con le rassicurazioni della Serracchiani e della Telesca sul mantenimento e sul rafforzamento dei servizi che saranno adeguati all’evoluzione delle esigenze della salute dei cittadini.

P1080955Il potenziamento riguarderà diversi servizi che saranno utilizzati anche da cittadini al di fuori di questo territorio. Rimane a Gemona, ad esempio, tutta le parte amministrativa e sarà attuata la riorganizzazione della medicina generale che prevede che i medici di famiglia eseguano le visite all’interno del Presidio ospedaliero; così funziona a Maniago e Sacile dove si può organizzare una vista.

La Serracchiani ha di nuovo sottolineato che la riforma della sanità non è stata fatta per tagliare risorse; i 2,2 miliardi a bilancio saranno infatti mantenuti; 100 milioni di questi saranno spostati dagli ospedali ai servizi territoriali.

La Telesca ha più volte evidenziato la gradualità dell’applicazione della riforma affermando che il non avverranno drastici cambiamenti; entro aprile 2015 sarà ad esempio messo a punto il piano delle emergenze che prevedrà una dislocazione delle ambulanze adeguata per raggiungere nel più breve tempo possibile anche i territori più lontani.

 

P1090004Rassicurazioni che non hanno però convinto i comitati in relazione ad esempio al pronto soccorso; l’intervento accorato di Zaga Balog, infermiera professionale al pronto soccorso, che ha descritto attraverso la propria esperienza personale il valore di un servizio che, con la riforma a regime, diventerà un Pronto intervento che non tratterà i codici rossi e i gialli.

Sui numeri dei codici rossi il dirigente regionale Adriano Marcolongo ha commesso una imperdonabile confusione, corretto poco dopo con le cifre giuste dall’infermiera Zaga Balog, ma causando la protesta di alcuni presenti che hanno abbandonato la sala. Sulla base di questi numeri, che sono comunque pubblici, si giustifica infatti la trasformazione del pronto soccorso di Gemona.

 

P1080982Gulio Ragalzi fondatore del gruppo Facebook “Io voglio l’ospedale a Gemona” ha sottolineato le perplessità su questa serata organizzata sotto l’egida dal PD, con relatori e moderatori del partito, mentre da mesi i comitati chiedono inascoltati un analogo confronto.

La Serracchiani ha affermato che non ha mai ricevuto un invito per un incontro istituzionale da parte del Sindaco di Gemona come invece avvenuto in altre occasioni dove ha partecipato come ad esempio a Gorizia e Cividale.

Ragalzi ha anche affermato, in sede separata, che stanno studiando ricorsi da presentare alla procura e alla corte dei conti contro questa riforma.

 

Un altro momento di aspro confronto si è avuto quando ad alcune affermazioni la Serracchiani ha risposto: “Io penso che sull’ospedale di Gemona qualcuno stia facendo politica; questo tema dovrebbe rimanere fuori dalla politica” e quando qualcuno ha messo in dubbio la sua dedizione al Friuli, al quale ha affermato: “non le permetto di mettere in dubbio l’amore e l’attaccamento che ho per questa terra”.

Non tutte le domande poste hanno avuto risposta ma è stata comunque una importante occasione di confronto, che andava fatta molto prima; le posizioni sono rimaste distanti ma bene hanno fatto i comitati che hanno scelto di partecipare e dare del filo da torcere alla Serracchiani e all’Assessore Telesca.

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Il 10 novembre si terrà l’Assemblea pubblica sulla riforma sanitaria organizzata dal Coordinamento dei Comitati a difesa dell’Ospedale S. Michele. L’assemblea si terrà alle ore 20.30 nel Centro Parrocchiale Glemonensis.

 

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One comment

  1. Mi dispiace affermare che ben poche domande hanno trovato risposte ma soprattutto è mancato il COME verranno attuati certi cambiamenti. La presidente continua a rimarcare il fatto che l’ospedale non chiude: certo la struttura in se non viene chiusa ma le funzioni per cui è stata costruita e per cui tutti i gemonesi la chiamano “ospedale” verranno meno. Il pronto soccorso verrà convertito in un punto di primo intervento che gestirà solo codici bianchi e verdi e questo non può non essere captato come una chiusura di un vero pronto soccorso che lacerà spazio a un servizio ridotto di sole 12 ore. Un’arancia è un mandarino sono arancioni uguali ma sono due cose diverse..

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