Il Broili di Madone: la cronaca dei giornali

07-09-05, Messaggero Veneto, pag. 12

Gemona: il consigliere di minoranza Gubiani critica il Comune per i lavori del percorso vita

Esposto per i danni alle antiche mura

GEMONA. La terza cinta muraria risalente alla fine del 1300 è stata danneggiata. A lanciare l'allarme è il consigliere di minoranza, Gianfrancesco Gubiani, che in questi giorni ha inviato alla soprintendenza un esposto nel quale mette l'ente per la tutela e la vigilanza dei beni artistici e culturali a conoscenza di quello che ritiene uno scempio. Causa del danneggiamento, secondo Gubiani, alcuni lavori recentemente portati a termine nell'area sottostante la cinta muraria: si tratta del "Percorso vita", una pista per le attività motorie, realizzato dall'amministrazione comunale nel parco sopra la Facoltà di Scienze motorie. E' ai lavori per la costruzione di quest'opera che Gubiani attribuisce i danni arrecati alla cinta muraria: «Nella realizzazione della pista - spiega il consigliere del gruppo "Intesa per Gemona" - non si è badato a conservare integra questa parte del paese: a partire dalle mura di sostegno dei terrazzamenti, che sono state distrutte, fino alla cinta muraria, intaccata dalle operazioni di scavo. Accortomi di questo - prosegue Gubiani - e reputando il caso di una certa urgenza, ho provveduto in prima persona a effettuare alcune fotografie attestanti l'accaduto e, tramite un esposto, a darne notizia alla Soprintendenza». Ma l'allarme del quale Gubiani si fa portavoce, abbandonando per un attimo il caso specifico, porta con sé un panorama più ampio, ovvero la richiesta di una gestione più attenta e organica del patrimonio culturale del paese: «Ricordiamo infatti che Gemona - spiega il consigliere di minoranza - vanta numerosi reperti archeologici, dei quali solo una parte hanno trovato spazio nel museo civico e che invece dovremmo premurarci di conservare al meglio, dando loro il giusto risalto». In conclusione Gubiani tiene a spiegare di non essere stato contrario alla realizzazione del "Percorso vita" in assoluto ma solo a seguito del rilevamento dei danni arrecati alle mura: «La pista - conclude il consigliere - in sé non ha infatti nulla di negativo ma anzi potrebbe giovarsi della bellezza conferitale dalla posizione in cui si trova, ovvero appena sotto la cinta muraria, che costituisce un manufatto importantissimo per il paese, del quale dobbiamo curarci. Soprattutto nell'ottica del rilancio del centro storico: cosa che questa giunta, non da ultimo con questo infelice intervento, non sta dimostrando di fare». Maura Delle Case

09-09-05, Messaggero Veneto pag. 11

Marini: il consigliere Gubiani ha preso un abbaglio

Il sindaco: mura integre

GEMONA. «Ma quali danneggiamenti alle mura trecentesche. Credo proprio che nella foga d'imbastire una delle sue tipiche polemiche di retroguardia il consigliere Gianfrancesco Gubiani abbia preso una solenne cantonata». Così il sindaco di Gemona, Gabriele Marini, commenta le accuse del rappresentante della minoranza, secondo cui i lavori di realizzazione del "percorso vita" dietro la sede della facoltà di Scienze motorie avrebbero intaccato la terza cinta muraria. Gubiani ha addirittura chiamato in causa la Soprintendenza, attraverso un esposto che però - assicura Marini - è destinato a non ottenere alcun riscontro. «Dal sopralluogo effettuato ieri pomeriggio sul posto dal direttore dei lavori, l'ingegner Roberto Foramitti e dal responsabile dell'ufficio tecnico comunale, l'ingegner Edoardo Vales - spiega il primo cittadino -, è emerso con assoluta evidenza che gli interventi messi in atto da parte dell'impresa edile non hanno nemmeno sfiorato le mura trecentesche. Non so, dunque, cosa il consigliere Gubiani abbia visto né tanto meno dove stia lo scempio che gli operai avrebbero compiuto. L'archeologo Andrea Pessina, che ieri, guarda caso, era proprio a Gemona per una visita sul colle del castello, ha avuto modo di verificare che i presunti danneggiamenti delle mura trecentesche sono solo il frutto della fantasia del consigliere Gubiani. Vero è che l'impresa ha demolito parzialmente i terrazzamenti (che però non c'entrano con le mura), compreso un gradino della scalinata che collegava l'ultimo terrazzamento alle mura. Ricostruiremo tutto una volta completato il "percorso vita" e assicuro, anzi, che la pulizia che viene fatta ora serve anche a mettere in evidenza la antiche mura della terza cinta trecentesca. Queste ultime saranno inoltre oggetto di un ulteriore intervento di ricostruzione, restauro e valorizzazione, nell'ottica di un recupero del vecchio "broili di Madonna", che era tradizionalmente luogo di svago per tanti giovani del centro storico». «Insomma, di qui ad accusarci di aver rovinato parte del nostro patrimonio storico-archeologico ce ne passa. A questo punto - prosegue Marini - mi sento di chiedere all'esponente dell'opposizione di accertarsi bene prima di firmare esposti. é questo tipo di allarmismo a mortificare la città di Gemona, non certo l'operato della giunta. Annuncio fin da ora che prenderò in considerazione l'eventualità di ricorrere alle sedi giudiziarie per rispondere a un attacco immotivato che ritengo abbia danneggiato non soltanto la giunta, ma anche l'immagine del Comune».

21-09-05, Messaggero Veneto, pag. 12

Marini interviene: "Riconsegneremo un'area che prima era inutilizzata"

GEMONA. Anche il sindaco Gabriele Marini condivide le preoccupazioni dei cittadini che hanno firmato la petizione a salvaguardia del cosiddetto "broili di Madone", sito interessato dai lavori di realizzazione di un percorso vita al servizio del corso di laurea in scienze motorie e della comunità gemonese. E assicura che, da parte sua, ci sarà la massima attenzione affinché i lavori si svolgano senza intaccare il patrimonio storico e ambientale di quei luoghi. "Sono perfettamente cosciente - dichiara - del fatto che si tratti di un'area sensibile a ridosso della terza cinta muraria e polmone verde del centro storico. Inoltre, so bene che la costruzione della casa dello studente ha condizionato molto profondamente quest'ambito compromettendo, per esempio, il rapporto fra la chiesa di Madonna delle Grazie e il suo 'broili'. L'intervento che stiamo eseguendo non può certo ripristinare quel rapporto, me ne crea uno nuovo con l'attuale edificio sede universitaria e le sue funzioni, riconsegnando ai gemonesi un'area che prima era inutilizzata. "é vero - prosegue Marini - che il cantiere provoca un grande impatto emotivo. L'ho io stesso verificato in occasione di un recentissimo sopralluogo effettuato in compagnia del soprintendente reggente Giuseppe Franca. Non di meno, va sottolineato che gli scavi sono di norma molto distanti dalle mura, salvo che per un punto (che sarà oggetto di un successivo intervento di natura conservativa), e che i terrazzamenti sono stati interrotti solamente laddove era strettamente necessario. Provvederemo in seguito a ripristinarli. Da parte mia, ho giˆ fatto pervenire al progettista e direttore dei lavori, l'ingegner Foramitti, precise disposizioni affinché vengano approfonditi gli aspetti dell'inserimento dell'opera in quel contesto, ricercando tutti gli elementi possibili di valorizzazione dello stesso. Al dirigente comunale ingegner Vales ho invece dato mandato affinché tale mia disposizione sia attuata e concordata con la Soprintendenza".

05-10-05, Messaggero Veneto, pag. 12

Gubiani al sindaco: dovrebbe ringraziarmi per le mura medievali

GEMONA. Polemica tra i banchi del consiglio comunale tra il sindaco Marini e il consigliere Gubiani riguardo i lavori vicino la cerchia delle mura storiche. «Nei giorni scorsi il sindaco - scrive Gubiani - ha annunciato l'intenzione di querelarmi. Non mi faccio certo intimidire da simili invettive. E' un tentativo di colpirmi strumentalizzando una iniziativa di tutela del patrimonio storico della nostra città che poteva essere esposto a rischi di danneggiamento nel corso delle opere di realizzazione della nuova pista ginnica. Il sindaco avrebbe dovuto ringraziarmi poiché la mia segnalazione alla Sovrintendenza ha consentito di far procedere i lavori con le cautele del caso, tant'è che se il problema sollevato da me non fosse, come ironizza il sindaco, reale, i lavori non sarebbero stati provvisoriamente interrotti nel tratto vicino alla terza cinta medievale. Inoltre è falso che l'archeologo Andrea Pessina abbia mai sostenuto quanto riferito dal sindaco. Sono convinto che l'azione del Comune debba essere quella di valorizzare il contesto archeologico del centro: sono convinto che, soprattutto dopo la mia segnalazione e il conseguente intervento della sovrintendenza, anche la pista ginnica possa essere di aiuto a questo fine a condizione che si adottino le opportune cautele».

Per vedere le foto: www.pensemaravee.it/di_tutto/broili.pdf