Regina Maues Machado

Vai Brasil!

Signore e signori, stampa nazionale e internazionale, intelettuali e politici di destra e di sinistra, vescovi, giudici e procuratori, scienziati e ignoranti, manifestanti con o senza bandiere,

Permetteteci oggi, per un solo giorno, la piena felicità!

“Così è se vi pare”, ma non senza aver sentito l’opinione contraria!

Mentre ci prepariamo per la vittoria del Brasile il prossimo sabato, così, “mi pare”, poniamo ancora tre domande sui mondiali e sulle manifestazioni in Brasile. Risponde gentilmente il giovane Silvio Pedrosa, professore di Storia e militante della Rete Università Nomade e che lo fa da un punto di vista completamente diverso da quello presentato negli articoli precedenti.

Noi torniamo a casa ma il mondiale continua

Carissimi gemonesi, vi ho scritto la scorsa settimana subito dopo la manifestazione a São Paulo, il lunedì 19. Uno sbaglio di posta elettronica e già Il testo era diventato obsoleto. Cercavo di spiegare che la manifestazione era stata organizzata dal Movimento do Passe Livre. Parlavo anche del disagio della partita dell’Azzurra contro la Costa Rica e siete già ancora più tristi dopo il risultato di ieri.

Chi è contro la Coppa del Mondo?

Con la “rete” dell’ultima partita contro il Messico in gola, ho deciso di invitare la Professoressa Elika Takimoto ad una riflessione sul dissenso alla Coppa del Mondo in Brasile, e sulle ultime manifestazioni a Rio.

“Sì, habemus Coppa!” – ironizza.

Il momento dell’Italia

Forti emozioni l’altra sera in Casa d’Italia dove si trovano Il Consolato Italiano e l’Istituto Italiano di Rio de Janeiro, con la presenza del Console Mario Panaro. Salone pieno già dalla prima partita.