Ambiente

L’altra metà del cielo. Un territorio nascosto, scopriamolo.

Continuano abbandoni di eternit e di rifiuti urbani, ma anche di verde avvolto in sacchi variamente colorati. Iniziamo un percorso che è l’antitesi di quello che chiamiamo “bellezza”.

VEGLIATO

Mappa---1Siamo sulla strada che porta da Gleseute in Cuarnan,  secondo tornante.  Nella mappa il sito è  contrassegnato dal pallino arancione ed è raggiungibile da una piccola stradina che si immette nell’alveo del Vuaiat. Gli abbandoni sono recenti e consistono in sacchi con eternit (rifiuti pericolosi), rifiuti urbani e materiale organico (potature) racchiuso  in sacchi di plastica. Il posto e raggiungibile in auto e pertanto l’autore del misfatto non ha avuto problemi di sorta nell’abbandono dei rifiuti.

RIVOLI BIANCHI

Ci spostiamo in  bicicletta ai Rivoli bianchi e anche li notiamo abbandoni recenti, sempre di eternit, rifiuti urbani e verde. Purtroppo le stradine di accesso Mappa---2vengono comodamente utilizzate allo scopo. I punti arancione evidenziano le zone di recente scarico. Nel sito identificato con il “sole”   che si trova sotto la vecchia ferrovia (costruenda pista ciclabile), è presente una discreta quantità di eternit. Cosa si può fare per ridurre gli abbandoni di eternit? Sensibilizzare a un maggior  senso civico di cittadini? Ma non basta. Ridurre i costi di smaltimento mediante convenzioni con le ditte e migliorare i controlli (inventiamo GSS: gruppo di smaltimento solidale?). Tutte queste cose insieme e altro ancora.

PM pubblicherà  le foto di coloro che girando il territorio riscontrano ambienti degradati con l’obiettivo di riportare  “in chiaro”  questi luoghi e i comportamenti che ne hanno  determinato la perdita di qualità (info@pensemaravee.it)

Sealth, capo indiano, scrisse al Presidente Frankling nel 1853, uno dei documenti più belli sul rapporto uomo – creato. Riporto un pezzo che mi pare centri con quanto scritto sopra: “… contaminate il vostro letto ed una notte vi troverete soffocati dai vostri rifiuti. Dov’è finito il bosco? E scomparso. Dov’è finita l’aquila? È scomparsa. È la fine della vita e l’inizio della sopravvivenza.”

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One comment

  1. Forse una risposta seppur parziale (perché il problema prima di tutto e’ culturale e su questo bisogna lavorare soprattutto sulle nuove generazioni) arriva da un emendamento poi trasformato in ordine del giorno finalizzato ad adeguare i centri di raccolta al fine di poter conferire i materiali molto spesso derivanti da interventi di manutenzione straordinaria o ordinaria. Ciò dovrebbe trovare adeguata copertura nella prossimo bilancio di assestamento. Prima di tutto bisogna garantire i servizi adeguati ai cittadini ed alle imprese. E’ inutile finanziare le amministrazioni comunali per il recupero dei materiali abbandonati, quando sarebbe piuttosto necessario recuperarli nei centri appositi e quando possibile rigenerarli. Non dico l’eternit, ma avete mai provato a smaltire un foglio di cartongesso o un cuscinetto di lana di vetro? Da ciò si capisce che qualcosa che non funziona di fatto c’è.
    Ciò ovviamente non giustifica chi invece disperde rifiuti che già oggi potrebbero essere conferiti in via San Daniele, che andrebbe punito in maniera esemplare (se trovato).

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