Ambiente Politica

Il caso “Impronta di carbonio” non è chiuso

Il Gruppo Scelgo Gemona, nella conferenza stampa di oggi, chiede informazioni e trasparenza sulle consulenze affidate dal Comune di Gemona al Gruppo REM per i progetti ambientali del carbon e water footprint.

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Sembra infittirsi la nebbia attorno al caso “Carbon footprint” ovvero “Impronta di carbonio”, intendendo con ciò l’impatto ecologico determinato dalle emissioni di anidride carbonica. Questo progetto che il Comune di Gemona ha realizzato con la consulenza del Gruppo REM, una s.r.l. il cui Presidente, Amministratore delegato e socio unico è Pietro Lucchese, è recentemente incappato nell’inchiesta giornalistica della trasmissione televisiva “Report” che ha messo in luce i molteplici interessi dell’ex Ministro Clini e delle sue società off-shore nel realizzare questo tipo iniziative.

Il gruppo consiliare Scelgo Gemona, durante la conferenza stampa di oggi, ha ribadito la richiesta di trasparenza su tutta questa vicenda e la messa a disposizione della cittadinanza di tutta la documentazione al fine di chiarire i rapporti tra il gruppo Rem, il Comune di Gemona e la Lista civica che ha sostenuto la candidatura del Sindaco.

“Il Sindaco stesso” – ha ricordato Gianpaolo Della Marina, durante la conferenza stampa – “ha affermato il 18 novembre scorso sul Messaggero Veneto di aver conosciuto Lucchese alcuni anni fa quando gli chiese di effettuare un sondaggio per la sua lista civica”.

La richiesta di chiarire questi rapporti è l’oggetto principale dell’interpellanza presentata da tutto il gruppo consiliare Scelgo Gemona il 26 novembre.

Il 6 ottobre scorso però Scelgo Gemona aveva presentato una prima e dettagliata interpellanza al Sindaco al quale non è ancora stata data risposta.

“In questa prima interpellanza” – afferma Sandro Venturini – “abbiamo presentato una serie di domande circostanziate da cifre e date dalle quali emerge una mancanza di chiarezza e di utilità di questi progetti a fronte di spese certe a carico dei gemonesi”.

Gli importi corrisposti al gruppo REM ammontano a 24.000 euro per l’analisi e la redazione di un progetto per la riduzione delle emissioni, altri 24.000 euro per il servizio di comunicazione e sviluppo del percorso di sostenibilità ambientale. Altri fondi sono stati previsti da apposite delibere ma non è ancora noto se siano già stati corrisposti o meno: 12.500 per il progetto “Mobilità sostenibile”, 20.000 euro per il progetto “Water footprint”, e altri fondi per la promozione del “Polo scolastico green” di Gemona.

Su questa vicenda permangono dunque ancora molte ombre in particolare sul perché si sia chiesta la consulenza al Gruppo REM e quali servizi e risultati questo gruppo abbia effettivamente prodotto.

Pense e Maravee metterà a disposizione nei prossimi giorni tutta la documentazione al momento disponibile.

 

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